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Glicerio Taurisano, Intelligence e Sistema di Informazione. Aracne Editrice, Roma 2015.Il volume, 620 pagine, ricco di…

Posted by IntellStudies on Mercoledì 8 luglio 2015

Immigrazione clandestina, esodo forzato, emergenza profughi, infiltrazioni terroristiche ma soprattutto e prima di ogni altra cosa le migliaia di morti, di gente disperata, sfruttata e abbandonata: vi è una sola, unica, soluzione a tutto questo che nessun governo ha mai voluto porre sul tavolo della conversazione internazionale. Leggi il seguito

“Integratio populus, sine cura periculum?”

Bui furono i tempi in cui si manifestò la resa dell’umiltà, piedistallo dell’umana saggezza nello scoprirsi e conoscersi eccelsi detentori della propria identità; fu l’arroganza: crudele, incerta mater di ciò che mai si vorrà assentire in questo nostro mondo, a prendere il posto dell’umano intelletto e soggiogare il senso della propria e dell’altrui libertà.

Si scrive integrazione, si legge (pre) occupazione

L’uomo dall’istante in cui viene al mondo entra nello stato di Società proprio di quel luogo in cui egli ebbe i natali e quindi, incoraggiato dalla naturale provvidenza ad atteggiamenti attinenti a quello stesso status, assume caratteristiche, comportamenti, dottrine e leggi confacenti a quello “spazio” in cui questi deve elevarsi sia come individuo che come compartecipante alla costruzione di cose e ambienti migliori. Così l’uomo entra, allo stesso tempo e modo, a far parte dell’impero universale della legislazione ovvero egli è soggetto quasi identico al suo simile e così infinitamente non somigliante al suo pari, ma meravigliosamente integrato per natura nello stesso contesto sociale. È, in vero, che solo entrando in questo dominio legislativo universale, che non è altro l’insieme dei doveri generali e reciproci degli uomini che hanno gli uni verso gli altri e tutti verso le leggi, se non altro per la condizione istessa del genere umano, che sovraccarica l’uomo non solo di poteri legali e consentiti, dunque diritti, ma anche e soprattutto del rispetto di quegli stessi poteri che il suo simile ha, sia questi un suo connazionale che straniero, richiamandosi così al senso del dovere. Una legislazione non scritta ma che nasce insieme all’uomo si sviluppa con esso e si erge uniforme per distinguerci come cittadini di questo mondo. Una legge che è impressa nella natura e che la coscienza e la ragione promulgano, sostengono e difendono. Un ordinamento tanto antico quanto lo è il mondo, esso è inviolabile, uniforme e non perituro, il quale sotto il nome di diritto naturale occorre alla base dell’edificio del nostro eccellere nella società. Leggi il seguito

Cantami, o Patria dell’Italica ira.

9 Aprile 2014 |  Tagged , , , | Commenti disabilitati

      Qual tempo non benevole è mai questo, per argomentar di Patria, d’ Italia e di civil convivenza, oppure di quella democrazia che in tanti, sia del senso che della virtude, ne fanno mescolanza. Tempo illusorio, momenti di rabbia, di pari sembianze alla letale furia dell’eroico Achille, che addusse lutti agli Achei con il favore degli Dei. Ma qui non vi è Zeus a schierar milizia, ne scudo di difesa per il figlio del mortal Peleo, che intrepido combatteva le democratiche genti dell’ilio. Vi è invece solo rimembranza di illustri padri Italici, che con fierezza e audacia guardavan sereni alle loro maestranze, senza saper che un dì l’oscura e perfida parvenza si impadronisse caustica dell’infausta speranza.

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Violenza sulle Donne: la regressione sociale dell’individuo

5 Febbraio 2014 | | Commenti disabilitati

La violenza sulle donne, unitamente alla violenza sui Bambini, è una regressione sociale delle più indegne presenti nel nostro mondo, alla quale non possiamo voltare le spalle e l’interesse per la sua repressione. L’appello è, invogliare le donne che subiscono maltrattamenti ad uscire dal silenzio; un invito proiettato  a tutta la società,  evidenziando, oltremodo, che non vi è nessuna vergogna a denunciare un atto di violenza, di persecuzione o di stalking, la vergogna, quella vera, è solo di chi commette questi atti spregevoli. Leggi su Crimelist