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	<title>Glicerio Taurisano</title>
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	<description>Attualità, Cultura, Politica, Sicurezza, Società, Storia</description>
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		<title>CapaccioPaestum, dal turismo ricercato a quello che non c&#8217;è.</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 08:32:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Glicerio Taurisano]]></category>
		<category><![CDATA[Paestum]]></category>
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		<description><![CDATA[Nel Turismo l’elemento centrale è costituito proprio dal territorio, in quanto esso è custode delle “destinazioni turistiche” e riveste il ruolo attivo nelle competizioni di un mercato sempre più dinamico e complesso.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="width: 477px"><strong><a title="Capaccio paestum dal_turismo_ricercato_a_quello_che_non_c'è" href="http://www.slideshare.net/GlicerioTaurisano/capaccio-paestum-dalturismoricercatoaquellochenonc">Capaccio paestum dal_turismo_ricercato_a_quello_che_non_c&#8217;è</a></strong></p>
<div style="padding: 5px 0 12px">View more <a href="http://www.slideshare.net/">documents</a> from <a href="http://www.slideshare.net/GlicerioTaurisano">Glicerio Taurisano</a>.</div>
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		<title>Capaccio-Paestum e il suo Knowledge Politico</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 10:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica Territoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Amministrative]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio]]></category>
		<category><![CDATA[Elezioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Taurisano]]></category>

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		<description><![CDATA[Capaccio &#8211; Paestum e il suo Knowledge Politico, politicizzare la civicità deningrando politica e partiti.   La “necessità” del momento ha prodotto ciò che mai avrei sperato accadesse in modo così eloquente in un contesto “politico”: politicizzare la civicità attraverso il costante denigrare la politica e i partiti. Per leggere o scaricare l&#8217;e-book, segui il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2012/04/Cover_KnowledgeCapaccio.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-634" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2012/04/Cover_KnowledgeCapaccio.jpg" alt="" width="253" height="335" /></a><span style="color: #003366"><strong>Capaccio &#8211; Paestum e il suo Knowledge Politico, politicizzare la civicità deningrando politica e partiti.</strong></span></p>
<p><em></em> </p>
<p><em>La “necessità” del momento ha prodotto ciò che mai avrei sperato accadesse in modo così eloquente in un contesto “politico”: politicizzare la civicità attraverso il costante denigrare la politica e i partiti.</em></p>
<p><em>Per leggere o scaricare l&#8217;e-book, segui il link:</em></p>
<p><a href="http://www.gliceriotaurisano.it/Documenti/Capaccio%20e%20il%20suo%20Knowledge%20Politico%20.pdf">http://www.gliceriotaurisano.it/Documenti/Capaccio%20e%20il%20suo%20Knowledge%20Politico%20.pdf</a></p>
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		<title>Perché una tassa di soggiorno penalizzerebbe Capaccio Paestum: intervengono i Dirigenti del PdL.</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 09:23:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[CapaccioPaestum]]></category>
		<category><![CDATA[Cooridnamento]]></category>
		<category><![CDATA[pdl]]></category>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[  “Apprendiamo dalla stampa l’idea, da parte dell’Amministrazione Comunale, di istituire una tassa di soggiorno – commenta Glicerio Taurisano, vice Coordinatore PdL, &#8211; ma sarebbe meglio chiamarla di “transito”, nel rispetto del Dazio che nella pellicola di “Non ci resta che Piangere” con Benigni e Troisi, nella Firenze del Savonarola, veniva pagata al momento di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center"> </p>
<p style="text-align: justify"><em>“Apprendiamo dalla stampa l’idea, da parte dell’Amministrazione Comunale, di istituire una tassa di soggiorno</em> – <strong>commenta Glicerio Taurisano, vice Coordinatore PdL</strong>, &#8211; <em>ma sarebbe meglio chiamarla di “transito”, nel rispetto del Dazio che nella pellicola di “Non ci resta che Piangere” con Benigni e Troisi, nella Firenze del Savonarola, veniva pagata al momento di transitare da un confine all’altro: chi siete, cosa portate, quanti siete? … Un Fiorino! Considerato che il Turista, per lo più passa da Capaccio Paestum, per poi proseguire per altre destinazioni e non soggiorna nei meravigliosi Alberghi del territorio, sarebbe cosa assai dispersiva, involontariamente penalizzante e controproducente”.<span id="more-621"></span> “Occorre invece – </em><strong>sostiene Glicerio Taurisano</strong><em> – una ferma quanto incisiva attività di Marketing unitamente alla realizzazione ed implementazione delle ricettività sul territorio comunale, allora si che probabilmente si può parlare di tassa di soggiorno, do ut des! Seppur è una legge dello Stato, dettata dall’art. 4 del Decreto sul Federalismo, la quale autorizza i comuni, ma attraverso deliberazione del consiglio, a istituire un imposta a carico di coloro che soggiornano nelle strutture ricettive collocate sul proprio territorio, ciò è e deve essere valutata caso per caso, città per città. Se Capaccio Paestum registra una presenza di 60.000 persone durante l’estate, e tutte pernotterebbero, negli alberghi Capaccesi, ebbene tassando il loro soggiorno anche per 5,00 euro a notte tutte le 60.000 persone dovrebbero soggiornare nel territorio per 15 giorni per portare nelle casse comunali 4.500.000 di euro, ovvero ¼ (un quarto) dell’ammontare dei debiti pregressi sulla Tarsu, Icp, Tosap, etc. E’ necessario e utile rimettere in sesto le finanze dell’Ente Comunale, senza dubbio, ma occorre guardare altrove in altre soluzioni”. E’ ben lecita, senza dubbio, &#8211; </em><strong>conclude il Vice Coordinatore Taurisano</strong><em> &#8211;  l’occlusione a tale iniziativa da parte degli Operatori Turistici alla quale si aggiunge la nostra, auspicando che l’Amministrazione desista da tale iniziativa e che si proceda in altri modi a risanare le casse comunali nonché adoperarsi tutti insieme per valorizzare sempre più questo territorio e le sue bellezze ambientali, artistiche e storiche”.</em></p>
<p><em>Ci auguriamo, quindi &#8211; </em><strong>aggiunge il Coordinatore Franco Sica</strong> <em>– che l’Amministrazione non dia seguito a questa proposta la quale indurrebbe sempre più i Turisti a proseguire per altre destinazioni”. “Non possiamo, come territorio ad alto valore Turistico – </em><strong>afferma Franco Sica</strong><em> – fare solo calcoli di presenze a fine estate, dobbiamo invece adoperarci per far si che 60.000, 100.000 e più presenze turistiche, restino a soggiornare sul nostro territorio e offrire loro il benessere turistico, dato dalle ricettività, dall’accoglienza, offrire loro un sistema turistico ben progettato e tutelato di permanenza e non occasionalità di passaggio breve, tipicità di sviluppo turistico, queste, che sono già allo studio di progettualità da parte del PdL di Capaccio, nell’ambito del grande progetto: Capaccio Paestum Città Conviviale e del Benessere”. </em></p>
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		<title>Master in Sicurezza 60CFU</title>
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		<pubDate>Mon, 18 Apr 2011 17:29:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Antiterrorismo]]></category>
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		<description><![CDATA[Interessante iniziativa di Formazione Universitaria organizzata dal Campus degli Studi e delle Università di Pomezia e dalla Libera Università  del Mediterraneo di Bari &#8211; LUM Jean Monnet, una Formazione  Post Universitaria. Un Master di tutto interesse erogato da docenti di comprovata esperienza, i moduli saranno suddivisi tra: Sociologia, Antropologia,  Criminologia del Soggetto e Psicologia della Sicurezza, Bio Sicurezza, la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-616" title="MasterSicurezza" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/04/MasterSicurezza.jpg" alt="MasterSicurezza" width="395" height="176" />Interessante iniziativa di Formazione Universitaria organizzata dal Campus degli Studi e delle Università di Pomezia e dalla Libera Università  del Mediterraneo di Bari &#8211; LUM Jean Monnet, una Formazione  Post Universitaria.</p>
<p>Un Master di tutto interesse erogato da docenti di comprovata esperienza, i moduli saranno suddivisi tra: Sociologia, Antropologia,  Criminologia del Soggetto e Psicologia della Sicurezza, Bio Sicurezza, la Fisica della Sicurezza, la Psyco-Intelligence, la Tecno Sicurezza, la Sicurezza Urbana, Analisi Geopolitca, Prevenzione dei Conflitti.</p>
<p>per il calendario del Master, cllicca qui: <a href="http://www.mastersicurezzapomezia.it/sites/default/files/CALENDARIO_%20MASTER%20SICUREZZA.pdf">http://www.mastersicurezzapomezia.it/sites/default/files/CALENDARIO_%20MASTER%20SICUREZZA.pdf</a></p>
<p>Ulteriori Informazioni: <a href="http://www.mastersicurezzapomezia.it/">http://www.mastersicurezzapomezia.it/</a></p>
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		<title>Autonomia di entrata per regioni e province e costi standard sanità, il quinto decreto attuativo del federalismo</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 07:28:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[federalismo Fiscale]]></category>
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		<description><![CDATA[Le commissioni parlamentari deputate ad esaminare lo schema di decreto attuativo del federalismo fiscale relativo all&#8217;autonomia di entrata per regioni e province, nonché determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario il 24 marzo scorso hanno dato parere favorevole sul testo del decreto riveduto con l&#8217;aggiunta di alcune osservazioni. Il provvedimento era all&#8217;esame [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-612" title="federalismo_fiscale" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/federalismo_fiscale.jpg" alt="federalismo_fiscale" width="146" height="169" />Le commissioni parlamentari deputate ad esaminare lo schema di decreto attuativo del federalismo fiscale relativo all&#8217;autonomia di entrata per regioni e province, nonché determinazione dei costi e dei fabbisogni standard nel settore sanitario il 24 marzo scorso hanno dato parere favorevole sul testo del <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/federalismo_fiscale_decreto/decreto_regioni_riscritto.pdf">decreto riveduto </a>con l&#8217;aggiunta di alcune <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/federalismo_fiscale_decreto/Osservazioni.pdf">osservazioni</a>. Il provvedimento era all&#8217;esame delle commissioni parlamentari dal 10 gennaio 2011.<span id="more-611"></span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il presidente della conferenza delle regioni Errani – a proposito del decreto –ha affermato che “sono stati accolti e finiranno poi nel testo relativo al federalismo fiscale regionale una serie di importanti emendamenti, relativi ai fondi di perequazione, alla manovrabilità dell’addizionale IRPEF, che non dovrà comportare aggravio fiscale e che dovrà partire dal 2013, ai meccanismi di garanzia della copertura finanziaria a fronte di minori gettiti”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il decreto in sintesi individua le fonti di finanziamento delle regioni a statuto ordinario e dispone la contestuale soppressione dei trasferimenti statali. A decorrere dal 2013 verrà rideterminata l’addizionale regionale all’Irpef, con corrispondente riduzione delle aliquote Irpef di competenza statale, al fine di mantenere inalterato il prelievo fiscale a carico del contribuente; la rideterminazione deve comunque garantire alle regioni entrate equivalenti alla soppressione sia dei trasferimenti statali che della compartecipazione regionale all’accisa sulla benzina, entrambe disposte dallo schema in esame. All’aliquota così rideterminata si aggiungono le eventuali maggiorazioni dell’addizionale, attualmente pari all’ 0,9%, che ciascuna regione può effettuare nel limite dello 0,5% fino al 2013, dell’1,1% per il 2014 e del 2,1% dal 2015; qualora peraltro la maggiorazione sia superiore allo 0,5% la parte eccedente tale quota non si applica ai contribuenti titolari di redditi ricadenti nel primo scaglione di reddito (fino a 15.000 euro).</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Alle regioni spetta altresì una compartecipazione al gettito Iva, che per gli anni 2011 e 2012 viene calcolata in base alla normativa vigente, mentre dal 2013 sarà fissata in misura pari al fabbisogno sanitario “in una sola regione”.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il finanziamento delle province si incentra principalmente: a) sull’ imposta sulle assicurazioni per la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei motori (RC auto), che diviene tributo proprio derivato con aliquota del 12,5%, manovrabile dal 2011 in aumento o in diminuzione nella misura di 3,5 punti percentuali; b) sulla compartecipazione provinciale all’Irpef, a compensazione, dal 2012, della soppressione dei trasferimenti statali alle province nonché dell&#8217;addizionale provinciale all’accisa sull’energia elettrica, (anch&#8217;essa soppressa, con attribuzione del gettito allo Stato). Rimane inoltre ferma la vigente attribuzione alle province dell’imposta provinciale di trascrizione, di cui peraltro viene previsto un riordino finalizzato, per gli atti soggetti all’Iva, al passaggio dall’attuale pagamento in misura fissa a quello di una tariffa modulata sulle caratteristiche di potenza e portata dei veicoli. Inoltre, analogamente ai criteri già applicati nei confronti dei finanziamenti regionali ai comuni, anche i trasferimenti regionali destinati al finanziamento delle spese provinciali sono soppressi, dal 2013, con compensazione a valere sull’istituzione di una compartecipazione provinciale al gettito della tassa automobilistica regionale; il gettito di tale compartecipazione affluisce, in misura non superiore al 30%, ad un fondo sperimentale di riequilibrio regionale, di durata triennale, per essere poi devoluto ad ogni singola provincia, previo accordo.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Viene inoltre istituito dal 2012 un fondo sperimentale di riequilibrio provinciale, di durata biennale, alimentato con le entrate derivanti dalla compartecipazione provinciale all’Irpef, che ha la finalità di assicurare in forma territorialmente equilibrata l’attribuzione dell’autonomia di entrata alle province.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il provvedimento dà attuazione alla delega conferita al Governo dalla legge n. 42/09 sul federalismo fiscale, allo scopo di disciplinare l’autonomia impositiva delle regioni e delle province.</p>
<h2 style="margin-top: 0cm;text-align: justify">Cosa prevede il decreto legislativo</h2>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo nella seduta del 7 ottobre 2010. Sullo <a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/federalismo_fiscale_decreto/decreto_regioni_province_e_settore_sanitario.pdf">schema di decreto</a> attuativo è stata sancita il 16 dicembre 2010 una<a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/federalismo_fiscale_decreto/intesa_autonomia_regioni_province16122010.pdf"> intesa</a> in sede di conferenza Unificata.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il provvedimento dà attuazione alla delega conferita al Governo dalla legge n. 42/09 sul federalismo fiscale, allo scopo di disciplinare l’autonomia impositiva delle regioni e delle province.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><strong>Regioni</strong><br />
Dal 2012, sono soppressi i trasferimenti statali alle regioni. Queste potranno aumentare e diminuire l’aliquota dell’addizionale regionale all’IRPEF di base entro tetti fissati, stabilire aliquote differenziate in base al reddito; disporre detrazioni e utilizzare tale strumento come mezzo di attuazione di politiche sociali, a carico del proprio bilancio e senza forme di compensazione. Nel caso in cui la regione sia impegnata nel piano di rientro sanitario le detrazioni sono sospese.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Dal 2013 le regioni potranno determinare d’intesa con i comuni una compartecipazione degli stessi alla addizionale regionale dell’IRPEF.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Alle regioni spetta anche una compartecipazione all’IVA. Le regioni possono ridurre le aliquote IRAP fino ad azzerarle.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Il fondo perequativo, istituito dal 2014, è alimentato dal gettito prodotto dalla compartecipazione all’IVA. In ogni caso è contemplata una gradualità nel funzionamento di tale fondo con adeguamento dalla spesa storica ai costi standard, ad eccezione del settore sanitario dove la spesa coincide con il fabbisogno standard determinato in coerenza con il quadro macroeconomico e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli obblighi a livello comunitario,</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><strong>Province</strong><br />
A decorrere dal 2012 sono soppressi i trasferimenti statali alle Province delle Regioni a Statuto ordinario aventi carattere di generalità e permanenza, contestualmente diventa tributo proprio l&#8217;imposta sulle assicurazioni contro la responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore, esclusi i ciclomotori.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">L&#8217;imposta provinciale sulle trascrizioni rimane alle Province, mentre a decorrere dal 2012, spetta a ciascuna Provincia una compartecipazione all&#8217;accisa sulla benzina.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">Dal 2012 è soppressa l’addizionale provinciale sull’accisa sull’energia elettrica e il gettito va allo Stato; dal 2013 le regioni sopprimono i trasferimenti regionali di parte corrente diretti al finanziamento delle province e determinano d’intesa con le stesse una compartecipazione alla tassa automobilistica sugli autoveicoli.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><strong>Perequazione</strong><br />
Per il finanziamento delle spese dei comuni e delle province, successivo alla determinazione dei fabbisogni standard collegati alle spese per le funzioni fondamentali, è istituito nel bilancio dello Stato, a decorrere dall&#8217;anno 2016, un fondo perequativo, con indicazione separata degli stanziamenti per i comuni e degli stanziamenti per le province, a titolo di concorso per il finanziamento delle funzioni da loro svolte, le cui modalità di alimentazione sono stabilite previo accordo in Conferenza unificata con DPCM salvaguardando la neutralità finanziaria per il bilancio dello stato.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify"><strong>Sanità</strong><br />
A decorrere dal 2013 il fabbisogno standard del settore sanitario è determinato in coerenza con il quadro macroeconomico e nel rispetto dei vincoli di finanza pubblica e degli obblighi a livello comunitario, distinguendo la quota destinata alle province e regioni autonome.</p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt;text-align: justify">I costi e i fabbisogni standard regionali verranno determinati annualmente.</p>
<p>Fonte: Camera dei deputati</p>
<p><a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/federalismo_fiscale_decreto/">http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/federalismo_fiscale_decreto/</a></p>
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		<title>Politica, Comunicazione e Cittadini: un pensiero futuristico per il pragmatismo politico.</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 10:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicazione Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[Territorio]]></category>

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		<description><![CDATA[L’idea di una nuova “forma” di comunicazione, a fronte della sola “informazione”, che le Amministrazioni e la Politica, da anni, perseguono al fine di non “vincolarsi” ne al dialogo ne al confronto con i Cittadini, pare essere la strada futura che Partiti e Movimenti politici devono, per effetto di richiesta e bisogno sociale, percorrere, se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-607" title="dialogo1" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/dialogo1.jpg" alt="dialogo1" width="202" height="151" />L’idea di una nuova “forma” di comunicazione, a fronte della sola “informazione”, che le Amministrazioni e la Politica, da anni, perseguono al fine di non “vincolarsi” ne al dialogo ne al confronto con i Cittadini, pare essere la strada futura che Partiti e Movimenti politici devono, per effetto di richiesta e bisogno sociale, percorrere, se si desidera fare della propria comunità un riflesso di pensieri ed idee costruttive, nonché evolute. La comunicazione, oltre ad essere arte, capacità e scienza è anche una componente essenziale per creare un filo diretto tra la “cosa pubblica” ed i “cittadini”. La “Res-Publica” questo termine così clandestino e spesso ignorato che si aggira furtivo tra le informazioni (<em>e non comunicazione</em>) che la politica e le amministrazioni emanano, con frequenza quasi assordante, verso la comunità sotto forma di totale interesse co-partecipativo, a volte, <em>anzi spesso</em>, risulta essere un informazione contraddittoria e antiproduttiva per chi la professa e la diffonde, imponendo alla sua diffusione, arroganza e prepotenza, quasi a voler a tutti i costi evidenziarne l’autocrata collocazione nella comunità, e quindi ben distante dal suo concetto interpretativo reale. Fino a qualche tempo fa il pensare alla Politica come strumento per migliorare la nostra vita e quindi, il paese in cui si vive, appariva come velleitario, utopico e per i più flessibili, filosofico.<span id="more-606"></span><br />
Il vero è, che tutto ciò oggi ci appare più chiaro  poiché una vera “comunicazione” non è mai esistita in politica se non in forma del tutto falsa e tra l’altro non si è mai pensato alla Gente come risorsa primaria per la “fattibilità” della Politica ma sempre e solo come “elettori” nei tempi specifici delle competizioni elettorali, quindi in tali ambiti, l’elettore assorbe il vestigio del passaggio che il “politico” compie verso il “potere”, e li, il Cittadino ti diventa Comunità, Persona, Identità, mentre al di fuori delle competizioni elettorali Essi ritornano nel buio, scarno ruolo di sudditi.<br />
La negatività di tale “convinzione” ancora e fortemente esercitata oggi, ne fanno specie i contesti territoriali, producono implosioni continue sia nelle Identità Politiche che nel significato della Politica stessa; infatti, l’aver convinzione che il Cittadino rappresenti esclusivamente la compagine elettorale fa si di allontanare sempre più le comunità dalla politica, costringendo la società a regredire (<em>per effetto di apatia</em>) sull’ importanza che ha il cittadino nella politica stessa e nella società, nonché costringere economia locale, sviluppo agricolo, turismo e commercio ad implodere, a loro volta, poiché non tutelate dalla “dottrina dialogica” e dal “comunicare politico”. Oggi, la preminenza dell’ incomunicabilità deve lasciare il posto alla priorità assoluta del dialogo, della comunicazione e della centralità del Cittadino nella politica, occorre vincolarsi al naturale rapporto sociale: “Cittadini-Politica” attraverso il colloquiare, comunicare ed evidenziare i bisogni, le esigenze e le aspettative per poi trasformare il tutto in un contesto statutario e comunitario di partecipazione attiva alla vita socio-politica, un bene che ogni comunità deve difendere per effetto ed applicabilità di democrazia, costruendo così intenzioni, volontà e progetti del fare, del costruire, del progredire.<br />
Altrettanto vero è che la “cosa pubblica” intesa come strumento occasionale ha terreno facile nella condivisione di “pochi”, e consapevoli di ciò, c’è chi su queste iniziative sta già lavorando, con responsabilità e determinazione, per far emergere dialogo e comunicazione tra gli “Operatori Politici” e “Cittadini”.<br />
Sono convinto e combattivo sul proposito di costruire insieme a tante persone un disegno pragmatico ed evolutivo sul fronte del dialogo politico, senza paletti di confine, senza partire già convinti che l’uno ha idee diverse da un altro: “<em>se le idee, per quanto diverse e disuguali possano apparire, hanno tutte, indistintamente, capacità di trasferire confronto, informazione e dialogo, allora sarà anche vero che scambiarsele vorrà dire costruire armonicamente ed insieme un futuro migliore</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Il grande progetto del “Pragmatismo Politico” che insieme a centinaia di persone sto condividendo è fondato esclusivamente sul principio dialogico: parlarsi, confrontarsi, costruire, elaborare, formarsi, per accedere alla consapevolezza che ogni singolo “individuo” non solo è parte integrante di una comunità, ma soprattutto è centralità irreversibile di pura esistenza sociale.</p>
<p style="text-align: justify">Le nostre terre sono state da anni saccheggiate in tutto, per lo più nella identità socio-politica di ognuno di noi, riversando su antropologiche utopie, le assurde menzogne che il cittadino vada tutelato in tutte le sue funzioni sociali, culturali ed esistenziali, ma così non è se guardiamo all’archetipo della gestione della cosa pubblica, che per lo più in diverse realtà è diventata “res mea”. Occorre lavorare, quindi, per un grande progetto di “risanamento” del nostro territorio, a partire dalla gestione della cosa pubblica fino alla tutela ambientale, culturale e storica dei nostri paesi; dobbiamo fuggire dall’appartenenza individualistica, e rispettando, in vero, le idee politiche di ognuno, contribuire tutti a tracciare la strada giusta che ci conduca verso obiettivi di assoluta concentrazione sociale: <strong>la collettività</strong>.<br />
E’ pur vero che la politica territoriale segue, inconsapevolmente, quella nazionale, e di contro, quella nazionale neppure guarda ai territori se non nelle fasi acute di probabili o certe elezioni. Già da qualche anno, per lo più tra Giovani e Donne, esiste una certa riluttanza all’interessarsi alla Politica, sia in contesti territoriali che in quelli più accentrati ed impegnativi, causa la maggiore sensibilità che quest’ultimi hanno a confronto della tenacia dei soliti noti personaggi politici i quali seppur certi di essere indicati come “guru delle instabilità dialettali politiche”, continuano, indisturbati a conquistare terreno, facendo diventare la polis una lobby, e ciò è incredibilmente antisociale, antidemocratico, antipolitico. Promesse, ambizioni, velleità, personalismi, sono soventi ristagnare nelle più classiche metamorfosi che soggetti e dottrine politiche vedono susseguirsi con una facilità impressionante. Più volte e in più anni è stato ricorrente ascoltare da diversi mittenti la parola “<em>basta</em>” ma ciò conta poco se al di là delle ipocrisie soggiogano le astuzie che seppur messe in campo con classica vestigia puritana è di gran lunga ben individuabile la sua falsità e negazione di intenti. Il fermarsi all’ “<em>ora basta</em>” di certo non è sufficiente, occorre individuare “<em>nuovi soggetti</em>” da avviare alle attività politiche, soggetti nuovi, leali, senza interessi e per lo più individuarli tra i Giovani. E’ addivenendo su tale pensiero che ritengo sia importante “<em>ora</em>” accentrarsi su una scelta fondamentale ed importante per il futuro non solo politico, del territorio, ma anche e soprattutto sociale per quei Giovani che tanto hanno da dare alla comunità ma che quest’ultima, attraverso il circolo vizioso dell’Approssimativismo e del Superficialismo di una Politica blindata, nulla offre per far si che il “futuro naturale” – <em>quale presto individuato proprio nei Giovani</em> – sia tutelato, aiutato e lasciato evolversi attraverso il Nuovo Pensiero del fare: “la concretezza Politica”. La quale attraverso i concetti epistemologici delle Scienze Politiche si addentri fino a superare le barriere filosofiche, <em>seppur utili</em>, di una metodologia di pensiero politico ormai non più idoneo a manifestare efficacia e fattibilità di un’attività politica che sia propria dell’espressione “<em>polis</em>” e non concentrata, né vero, sull’espressione: politica = riluttanza. Un percorso che vuole darsi forma attraverso la Comunicazione e il Dialogo e non sulla sola Informazione, sulla Formazione e non sulle Indicazioni, sulla Fattibilità e non sull’Approssimativismo Opportunistico. Operatori Politici che siano espressione omogenea degli Individui costruttori e parti integranti della comunità territoriale.</p>
<p style="text-align: justify">Sulla base di domande costruttive, <em>ovvero</em>, quali indicatori e in che modo la Comunicazione e la Politica devono incontrarsi; in che modo e quali contributi può offrire la Comunicazione alla Politica e viceversa ed infine sulla base di quale criterio e quali studi, creare, formare, manifestare ed applicare il Pragmatismo in Politica, vuole e deve muoversi il nuovo principio e metodo di “fare e far fare politica”.</p>
<p style="text-align: justify">Se c’è un idea che ci risulta facile esternare è senza dubbio questa: “la politica, quella vera, nessuno la fa…” è un  po’ come dire che in questo nostro mondo tutto è imperfetto tranne me stesso…. ma occorre su tale concetto (<em>seppur ben nascosto per lo più da dialettiche molto individualistiche</em>) affermare il vero concetto socio-politico, il quale è proprio dell’uomo individuo in qualsiasi società egli vive:  “come posso pensare che questo nostro mondo sia perfetto, quando l’imperfezione parte da me stesso..?”</p>
<p> <strong>Glicerio Taurisano</strong></p>
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		<title>Indagine del ForumPA sulla Sicurezza Urbana</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2011 16:19:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Città Sicure]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Security and Safety]]></category>
		<category><![CDATA[Sicureaa Urbana]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando si parla di sicurezza urbana si fa  riferimento alla capacità di prevenire e affrontare un insieme di eventi diversi – da crimini quali aggressioni, furti e rapine, agli incidenti più o meno gravi, fino agli incendi e ai disastri naturali – che coinvolgono appunto la sicurezza di infrastrutture, beni e persone. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://portal.forumpa.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-603" title="ForumPA_Indagine" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/ForumPA_Indagine.jpg" alt="ForumPA_Indagine" width="238" height="80" /></a><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Quando si parla di sicurezza urbana si fa  riferimento alla capacità di prevenire e affrontare un insieme di eventi diversi – da crimini quali aggressioni, furti e rapine, agli incidenti più o meno gravi, fino agli incendi e ai disastri naturali – che coinvolgono appunto la sicurezza di infrastrutture, beni e persone. Si tratta di uno degli aspetti più sentiti dai cittadini, soprattutto per quanto riguarda i fenomeni di criminalità comune.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span id="more-602"></span><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">La percezione di sicurezza influenza anche lo sviluppo e la vivibilità della città, perché se un quartiere è visto come insicuro i cittadini tendono ad abbandonarlo facendone a quel punto davvero terreno fertile per la criminalità. ForumPA community ha chiesto ai suoi iscritti di indicarci quali sono, secondo loro, i fattori che ostacolano una risposta efficiente da parte della PA alla domanda di sicurezza urbana. Ma non solo: si è  provato anche a tracciare possibili strade per rendere le città più sicure e vivibili, superando gli ostacoli di natura economica, organizzativa, professionale, infrastrutturale. Sono 1.430 le interviste valide del PanelPA, che si è svolto dal 23 febbraio al 7 marzo 2011.</span><strong><br />
</strong><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Ecco una sintesi dei risultati. </span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><strong></strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Prima di tutto è stato chiesto al Panel del ForumPA di mettere in ordine di preferenza, assegnando un punteggio da 1 a 4, gli ostacoli che la PA può incontrare nel dare una risposta adeguata alla domanda di sicurezza che arriva dai cittadini. Il <strong>fattore organizzativo</strong> è, secondo il <strong>31%</strong> del nostro Panel, quello che pesa di più: mancano, all’interno della PA, <strong>metodologie e modelli adatti a gestire in maniera efficiente una domanda di sicurezza complessa e articolata</strong>. Seguono, praticamente a pari merito, la <strong>mancanza di risorse economiche</strong> (<strong>24%</strong>), di <strong>professionalità adeguate</strong> (<strong>23%</strong>) e di <strong>infrastrutture efficienti</strong> (<strong>22%</strong>). Si è chiesto, quindi, di scegliere tra diverse azioni volte a superare questi ostacoli. In pratica, per ognuna delle problematica individuate (di natura organizzativa, economica, professionale, infrastrutturale), si è offerto un elenco di possibili soluzioni, da quelle di tipo più tradizionale a quelle inserite in una logica di “<strong>rete</strong>”, fino alle soluzioni più innovative, basate sull’adozione e l’applicazione delle nuove tecnologie.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Ostacoli economici: una risposta dalle nuove tecnologie</strong><br />
Per la maggioranza assoluta del Panel (<strong>65%</strong>) è fondamentale cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie di rete e ICT per coordinare le forze e i mezzi in campo, razionalizzando e ottimizzando così le risorse disponibili. Molto distanziate le altre risposte: il <strong>18%</strong> del Panel ritiene prioritario avviare partnership pubblico/privato e solo il <strong>12%</strong> pensa che si dovrebbe puntare ad ottenere maggiori stanziamenti da parte del governo.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Ostacoli organizzativi: integrare le politiche</strong><br />
Puntare su una politica integrata della sicurezza che includa azioni di coesione sociale, partecipazione civile, vivibilità in senso più ampio: questa la soluzione preferita dal <strong>62%</strong> del nostro Panel per affrontare quello che emerge come il principale ostacolo all’efficienza della PA in materia di sicurezza urbana. Per il <strong>24%</strong>, invece, è prioritario adottare &#8211; anche con l’ausilio delle nuove tecnologie che consentono di raccogliere e incrociare tutti i dati disponibili &#8211; un approccio strategico agli interventi definendo con chiarezza obiettivi, strumenti ed azioni. Solo il <strong>12%</strong>, infine, chiede di potenziare l’azione congiunta e sinergica tra tutti i diversi attori e livelli istituzionali, ognuno nell’ambito delle proprie responsabilità (Regioni, Province, Comuni, Forze dell’Ordine nazionali e locali).</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Ostacoli legati alle competenze: fare rete!</strong><br />
La logica della rete è quella che prevale per superare i limiti legati alle competenze: per il <strong>56%</strong> del Panel, infatti, i diversi attori (pubblici, privati e del non profit) dovrebbero mettere a fattore comune esperienze e progetti. Il <strong>40%</strong> del Panel suggerisce invece di investire sulla formazione delle risorse umane interne alla PA, mentre solo il <strong>2%</strong> suggerisce di ricorrere a competenze esterne qualificate.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif"><strong>Ostacoli infrastrutturali: potenziare l’esistente attraverso le nuove tecnologie</strong><br />
Per il <strong>53%</strong> del Panel è necessario adottare &#8220;<strong>tecnologie intelligenti</strong>&#8220;, sistemi ICT in grado di potenziare le infrastrutture esistenti e offrire soluzioni per la realizzazione e la gestione di sistemi integrati di sicurezza. A seguire, il <strong>35%</strong> del Panel chiede di puntare sulla rete sociale come infrastruttura per la prevenzione del crimine, mentre solo il <strong>10%</strong> crede che sia sufficiente aumentare le infrastrutture già esistenti.</span></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">In sintesi: sicurezza non e’ solo repressione. Una visione innovativa. </span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Tutti gli aspetti problematici nella gestione della sicurezza urbana (carenza di fondi e di competenze, carenze organizzative e infrastrutturali) secondo il nostro Panel vanno affrontati in un’ottica innovativa, che vede in primo piano:</span></p>
<ul style="text-align: justify">
<li><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">l’utilizzo delle moderne tecnologie per agevolare il coordinamento tra le forze e i mezzi in campo con conseguente razionalizzazione delle risorse e risparmio economico; </span></li>
<li><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">lo sviluppo di politiche integrate &#8211; con il concorso di attori istituzionali, ma non solo (imprese, università, centri di ricerca, associazioni) &#8211; che includano ad esempio progetti per il decoro urbano e riqualificazione di quartieri degradati, inserimento e integrazione nel tessuto sociale dei cittadini stranieri, risoluzione del problema abitativo, tutela dei minori, promozione di una cultura del dialogo e della legalità, appropriata fruizione dei parchi e degli spazi pubblici, politiche giovanili di animazione, aggregazione, formazione, prevenzione della devianza. </span></li>
</ul>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">Questa visione “innovativa” emerge soprattutto quando si tratta di affrontare gli ostacoli di natura infrastrutturale: in questo caso ben il <strong>90%</strong> del Panel suggerisce di puntare su “<strong>tecnologie intelligenti</strong>” e politiche di prevenzione, mentre solo il <strong>10%</strong> ritiene sufficiente aumentare le infrastrutture esistenti (video-sorveglianza nei luoghi pubblici, illuminazione, presidi di controllo, etc). Nel dettaglio: il <strong>53%</strong> del Panel vede nei sistemi ICT uno strumento ideale per potenziare le infrastrutture esistenti offrendo soluzioni per la realizzazione e la gestione di sistemi integrati di sicurezza (semafori intelligenti; centrali operative in grado di gestire e coordinare gli interventi per ogni tipo di emergenza; archivi criminali con informazioni integrate che possono essere incrociate in tempo reale; sistemi informativi in grado di rappresentare le problematicità di ogni territorio, non solo reati ma anche disordine sociale e degrado ambientale etc); il <strong>35%</strong> individua nella rete sociale l’infrastruttura più adatta per la prevenzione del crimine e quindi chiede politiche in grado di agevolarne la nascita attraverso un’attenta pianificazione urbana, degli edifici e degli spazi pubblici e il coinvolgimento dei cittadini.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif">ForumPA -  </span><a href="http://portal.forumpa.it/">http://portal.forumpa.it/</a>  </p>
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		<title>Sicurezza e Lettere Minatorie, precisazioni del Ce.S.Di.S. Regione Campania</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2011 11:51:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni sono apparse alcune note inerenti alla spiacevole vicenda accaduta a ben quattro consiglieri di minoranza del Comune di Capaccio: Longo,Ragni,Vicidomini e Voza. Comunicati che, seppur manifestano la piena solidarietà ai Consiglieri oggetti di intimidazioni hanno, in alcuni casi, deviato il senso del comunicato da quest’ente (Ce.S.Di.S.) diramato in data 3 marzo u.s. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><img class="alignleft size-full wp-image-597" title="CESDIS" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/CESDIS3.jpg" alt="CESDIS" width="234" height="204" />Negli ultimi giorni sono apparse alcune note inerenti alla spiacevole vicenda accaduta a ben quattro consiglieri di minoranza del Comune di Capaccio: Longo,Ragni,Vicidomini e Voza. Comunicati che, seppur manifestano la piena solidarietà ai Consiglieri oggetti di intimidazioni hanno, in alcuni casi, deviato il senso del comunicato da quest’ente (Ce.S.Di.S.) diramato in data 3 marzo u.s. in dove chiaramente si faceva  notare che un atto intimidatorio è un atto delinquenziale, al di la dello scopo per cui sono stati inviati (pacchianata, burla o per serie intenzioni)  infatti il codice penale con l’art. 612 ne disciplina, anche attraverso l’art.120 c.p. e 336 c.p.p. e se trattasi di grave minaccia con l’art.339,  le condizioni di punibilità. Per cui, che sia una carnevalata o un errore pacchiano, la legge punisce l’atto in sé in quanto imputabile di azione criminogena.   «Ho palesemente parlato di gesto ignobile e pregiudiziale ad alimentare gli allarmismi e la percezione di insicurezza su un territorio che non si confà a tali manifestazioni e non come erroneamente riportato da alcune testate giornalistiche di infiltrazioni camorristiche nel tessuto territoriale di Capaccio, anche se alta resta l’attenzione di osservazione su tale tema – <em>precisa Glicerio Taurisano</em> -  <em>aggiungendo</em>: « non comprendo, quindi, il senso per cui si è voluto manifestare un pensiero diverso dal suo puro significato; così come non è comprensibile quanto dall’Assessore alla Sicurezza dichiarato, seppur ne condivido e ne apprezzo la solidarietà manifestata, anche da parte del Sindaco e di tutta <span id="more-598"></span>l’Amministrazione Comunale, ovvero, del perché arrivare a minacciare i Consiglieri di Minoranza piuttosto che i Consiglieri di Maggioranza..?.. mi pare ciò una chiara incomprensione di lettura e una non chiara comunicazione istituzionale verso i cittadini,  infatti,  il contenuto delle lettere minatorie, almeno per quello che si conosce, indicano chiaramente un invito al silenzio dei  Consiglieri di Minoranza sulle denuncie avviate sul puc, per cui non si percepisce e non si comprende il significato di queste  parole, visto che il puc è stato approvato dalla Giunta e non dalla Minoranza» <em>In relazione agli allarmismi il responsabile del Ce.S.Di.S. per la Regione Campania commenta</em>: « Non credo e non mi risulta che qualcuno abbia creato in passato o nel presente allarmismo sulla Sicurezza, tuttavia un territorio se lo si ama e soprattutto se si crede nella Sicurezza dei Cittadini non lo si difende con comunicati che evidenziano la mancanza di criminalità o di atti delinquenziali, piuttosto lo si tutela con l’impiego, l’impegno e il coraggio, nonché con l’accrescere e il tutelare le percezioni e il reale esistere della Sicurezza, attraverso attori politici, giuridici ed operativi; ad esempio una sede più idonea per la Caserma dei Carabinieri, una struttura organizzativa e formativa per la Polizia Urbana, una vigilanza attenta, un sano e robusto intervento sul tessuto urbano in termini di strade, di accessi e sbocchi, di controllo viario, di strisce pedonali, e così via. Cose che ad ascoltare i Cittadini di Capaccio senza pretesa, per carità, di essere “navigati investigatori”, non ci vuole molto a capire che il territorio necessità di una più ampia attenzione sul piano della Sicurezza Urbana e perché no, senza creare preoccupazioni, sulla necessaria condizione politico-amministrativo-sociale, di assoluto diniego e grande attenzione  verso probabili, eventuali, magari fantasiose, infiltrazioni di natura malavitosa».</p>
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		<title>Intimidazioni ai consiglieri comunali di Capaccio, il Ce.S.Di.S. interviene.</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2011 08:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Capaccio]]></category>
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		<category><![CDATA[Giornale del Cilento]]></category>
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		<description><![CDATA[editing Biagio Cafaro • 03 marzo 2011 21:52 &#8211; Giornale del Cilento In relazione alle minacce recapitate a ben quattro consiglieri di opposizione (sperando che le lettere minatorie si fermano qua, considerato che in tre giorni il numero dei destinatari delle intimidazioni sono passati da due a quattro) il Ce.S.Di.S. attraverso il suo osservatorio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><em><span style="color: #003366"><a href="http://www.giornaledelcilento.it/it/capaccio_intimidazioni_ai_consiglieri_comunali_di_capaccio_il_ce_s_di_s_interviene.html"><img class="alignleft size-full wp-image-584" title="puc" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/puc.jpg" alt="puc" width="238" height="210" /></a>editing Biagio Cafaro • 03 marzo 2011 21:52 &#8211; Giornale del Cilento<br />
</span></em>In relazione alle minacce recapitate a ben quattro consiglieri di opposizione (sperando che le lettere minatorie si fermano qua, considerato che in tre giorni il numero dei destinatari delle intimidazioni sono passati da due a quattro) il Ce.S.Di.S. attraverso il suo osservatorio per la legalità e la sicurezza, appreso il contenuto delle lettere e la seria preoccupazione dei cittadini, prende atto di tale fatto di natura camorristica, il quale non si confà al territorio e alla comunità di Capaccio, attenzionando questi episodi al fine di suscitare celere e forte attività investigativa e di chiarezza. «Sono vicino ai consiglieri che hanno ricevuto le minacce dando loro tutto il sostegno del Cesdis. Questi sono atti ignobili, e pregiudiziali ad alimentare sempre più allarmismi e percezione di insicurezza su un territorio il quale merita solo considerazione di legalità e manifestazioni di interesse culturale e sociale…» &#8211; sostiene Glicerio Taurisano, responsabile del Ce.S.Di.S. &#8211; «&#8230;tuttavia occorre porre una forte attenzione su quanto accaduto e su quanto più volte denunciato pubblicamente dai consiglieri destinatari degli atti intimidatori; il Ce.S.Di.S., da parte sua, si attiverà unitamente all’osservatorio sulla legalità e sulla sicurezza, al fine di contribuire a fare chiarezza sull’esistenza o meno di compagini illegali o criminogene le quali probabilmente vogliono conformare questi luoghi ad aree di interesse mafioso-camorristiche. Un esorto viene indirizzato anche alla commissione d’inchiesta Anticamorra per la vigilanza e la difesa contro la criminalità organizzata della regione Campania, affinché si attivi per le indagini amministrativo-giuridiche e venga posta in chiara lettura se o non esistente sul territorio, nelle pubbliche amministrazioni, nei contesti politico-sociali, preoccupazioni di carattere camorristico, attività, questa della commissione, che sicuramente solleverà la cittadinanza di Capaccio dai dubbi, leciti, sulla mancanza di legalità che ultimamente prende sempre più considerazione tra la popolazione».</p>
<p style="text-align: justify"><a href="http://www.giornaledelcilento.it/">http://www.giornaledelcilento.it/</a></p>
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		<title>Elezioni amministrative 2011, ecco il taglio di consiglieri e assessori</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 11:10:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Glicerio  Taurisano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saranno operative, a partire dalle prossime consultazioni amministrative, le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali, sulla graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, comunali e provinciali. Le riduzioni apportate sono del 20%. &#8211; vedi le tabelle &#8211; Nei comuni con popolazione superiore a un milione di abitanti, i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left">Saranno operative, a partire dalle prossime consultazioni amministrative, le nuove norme in materia di contenimento delle spese degli enti locali, sulla graduale riduzione del numero dei consiglieri e degli assessori, comunali e provinciali. Le riduzioni apportate sono del 20%. &#8211; vedi le tabelle &#8211; <span id="more-551"></span>Nei comuni con popolazione superiore a un milione di abitanti, i consiglieri comunali da 60 passeranno a 48, fatte salve per questo caso specifico le modifiche apportate in sede di conversione del D.L. 29 dicembre 2010, n. 225 (c.d. mille proroghe). Sono 1310 i comuni italiani che andranno al voto nelle elezioni amministrative del 2011, e tra questi, 11 le città che vantano una popolazione superiore a 100.00 abitanti: Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste, Ravenna, Cagliari, Rimini, Salerno, Latina e Novara. Arezzo, Barletta e Catanzaro, appena sotto i 100.000. Sono 7, invece, i comuni con meno di 100 abitanti. Nei comuni con meno di 15 mila abitanti in cui si voterà con il sistema maggioritario a turno unico. Mentre nei 140 comuni con più di 15 mila abitanti si voterà con il sistema maggioritario a doppio turno. 26 i comuni capoluoghi di provincia in cui si voterà, tra cui sei capoluoghi di regione (Milano, Napoli, Torino, Bologna, Trieste e Cagliari). L’unica regione in cui non saranno indette elezioni amministrative sarà il Trentino Alto Adige, mentre in Valle d’Aosta si voterà nel solo Comune di Ayas. Si voterà anche per il rinnovo degli organi elettivi della regione Molise e di undici amministrazioni provinciali: Reggio Calabria, Ravenna, Trieste, Gorizia, Mantova, Pavia, Macerata, Campobasso, Vercelli, Lucca, Treviso. In una circolare del Ministero dell&#8217;Interno i dettagli sulle composizioni dei nuovi consigli e giunte, comunali e provinciali interessate al voto.</p>
<p style="text-align: justify"><img class="alignnone size-full wp-image-558" title="Tabella_1" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/Tabella_13.jpg" alt="Tabella_1" width="422" height="312" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-563 alignleft" title="Tabella_2" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/Tabella_2.jpg" alt="Tabella_2" width="448" height="195" /></p>
<p><img class="size-full wp-image-568 alignnone" title="Tabella_3" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/Tabella_3.jpg" alt="Tabella_3" width="430" height="439" /></p>
<p style="text-align: left"> </p>
<p style="text-align: left"><img class="alignleft size-full wp-image-571" title="Tabella_4" src="http://gliceriotaurisano.blog.tiscali.it/files/2011/03/Tabella_4.jpg" alt="Tabella_4" width="419" height="336" /></p>
<p style="text-align: left"> </p>
<p style="text-align: left">Maggiori e Approfondite Informazioni:</p>
<p><a href="http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/2011amministrative/">http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/2011amministrative/</a></p>
<p style="text-align: left"> </p>
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